HISTOIRE TITRE: Cardiopatico 8 
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HISTOIRE

Cardiopatico 8

by Gipotopo
Vu: 28 fois Commentaires 0 Date: 16-04-2026 Langue : Language

Erano passati undici giorni dalla visita di Andrea. Undici giorni in cui Silvia aveva trasformato la casa in un’arena di desiderio costante. Non c’erano più orari o tabù: scopavano al risveglio con la luce che filtrava dalle persiane, lei a pecorina sul tavolo della cucina mentre preparava il caffè, lui che la prendeva da dietro mentre lei lavava i piatti nuda. Silvia parlava apertamente delle sue voglie, senza più arrossire: descriveva i cazzi che aveva avuto in bocca, il sapore diverso di ognuno, quanto le piaceva sentirsi riempita da un corpo più grosso, più giovane, più sconosciuto. Marco ascoltava, eccitato fino al dolore, e ogni volta finiva per venire dentro di lei mentre lei gli sussurrava dettagli sempre più crudi.
Una sera, dopo aver scopato sul divano con lei sopra che lo cavalcava lentamente, Silvia si fermò con il cazzo di Marco ancora dentro, i seni sudati che sfioravano il petto di lui.
«Ho trovato una coppia su un sito privato» disse con voce calma. «Si chiamano Laura e Matteo. Lei ha quarantadue anni, corpo da modella fitness, tette rifatte ma bellissime. Lui quarantacinque, alto, fisico da runner, cazzo grosso secondo le foto. Hanno scritto che cercano coppie per scambio totale, a casa dell’altro. Niente fretta, niente obblighi, ma aperti a tutto. Ho risposto. Vogliono venire qui sabato sera.»
Marco le strinse i fianchi.
«Hai mandato foto nostre?»
«Le mie sì. Nuda, in pose esplicite. Le tue solo dal petto in su. Hanno risposto subito: “Ci piacete tantissimo. Sabato alle 21?”. Ho detto di sì.»
Marco sentì un nodo allo stomaco misto a un’eccitazione feroce.
«Allora prepariamo tutto.»
Il sabato Silvia passò il pomeriggio a sistemare la casa come se dovesse ospitare una cena di gala, ma con un twist osceno: lenzuola di seta nere sul letto matrimoniale, candele profumate sparse ovunque, luci rosse basse, una bottiglia di champagne in fresco, preservativi e lubrificante sul comodino. Indossò un completo intimo nuovo: body di pizzo nero trasparente con inserti aperti sui capezzoli e sulla fica, calze autoreggenti nere, tacchi 12. Sopra, solo una vestaglia di seta corta che lasciava intravedere tutto.
Marco indossò pantaloni eleganti e camicia aperta sul petto, ma sotto era già mezzo duro.
Alle 21:05 suonò il campanello.
Silvia andò ad aprire. Laura e Matteo erano lì: lei mora, capelli lunghi lisci, trucco smokey, vestito rosso aderente che le fasciava un corpo da urlo – tette quarta misura sode, vita stretta, culo rotondo. Lui moro, barba curata, occhi verdi penetranti, camicia bianca che segnava muscoli definiti.
«Benvenuti» disse Silvia con un sorriso timido ma carico di promesse. Li fece entrare, li baciò entrambi sulle guance, sfiorando le labbra.
Andarono in salotto. Champagne versato, chiacchiere leggere per rompere il ghiaccio: lavoro, hobby, esperienze passate. Laura confessò di amare essere guardata mentre viene scopata da più di un uomo. Matteo disse che adorava vedere la moglie presa con forza. Silvia ascoltava, le cosce strette, già bagnata.
Dopo il secondo bicchiere, Laura posò il calice e disse:
«Possiamo iniziare?»
Silvia annuì. Si alzò, lasciò cadere la vestaglia. Rimase in body trasparente, capezzoli duri che premevano contro il pizzo, fica visibile e già lucida.
Laura si avvicinò, le accarezzò il viso, poi la baciò. Un bacio lento, lingue che si intrecciavano. Silvia gemette piano. Matteo si tolse la camicia, Marco lo imitò.
Andarono in camera da letto. Silvia si sdraiò al centro del materasso, gambe aperte. Laura si tolse il vestito: sotto aveva solo un perizoma minuscolo e un reggiseno a balconcino. Si chinò tra le gambe di Silvia, le spostò il body di lato e iniziò a leccarla. Lingua esperta sul clitoride, dita che entravano e uscivano. Silvia inarcò la schiena, afferrò i capelli di Laura, venne in meno di tre minuti con un gemito lungo e gutturale.
Matteo si avvicinò a Silvia, si tolse i pantaloni. Il cazzo era grosso, lungo, circonciso, già duro. Silvia lo prese in mano, lo accarezzò, poi lo prese in bocca. Lo succhiò con fame, guardandolo negli occhi, poi girò la testa verso Marco che era in piedi accanto al letto.
«Guardami» gli disse con la bocca piena.
Marco si segava lentamente, gli occhi fissi sulla scena.
Laura si alzò, si tolse il perizoma, si mise a cavalcioni sul viso di Silvia. Silvia le leccò la fica rasata, succhiandole il clitoride mentre Matteo le scopava la bocca. Laura venne gemendo forte, bagnando il viso di Silvia.
Poi Matteo si posizionò tra le gambe di Silvia. Indossò un preservativo, entrò piano. Silvia urlò di piacere: era più grosso di Andrea, la riempiva completamente. Matteo iniziò a pompare con ritmo crescente, le tette di Silvia che rimbalzavano a ogni spinta.
Laura si avvicinò a Marco. Gli prese il cazzo in mano, lo masturbò piano, poi si inginocchiò e lo succhiò. Marco gemette, le mani nei capelli di lei.
Silvia guardò la scena mentre veniva scopata: sua moglie che succhiava un altro uomo, e questo la fece venire di nuovo, la fica che si contraeva intorno al cazzo di Matteo.
Matteo accelerò. «Dove vuoi che venga?»
«Sul viso» disse Silvia.
Matteo si sfilò, si segò sopra di lei. Venne con schizzi potenti: sulle guance, sulle labbra, sul naso. Silvia raccolse lo sperma con le dita, se le mise in bocca.
Laura si alzò, baciò Silvia sporca di sperma, poi si mise a pecorina accanto a lei. Marco capì l’invito. Si avvicinò, indossò un preservativo, entrò in Laura da dietro. La scopò con forza, tenendola per i fianchi. Laura gridava, veniva quasi subito.
Matteo, ancora duro, si mise davanti a Silvia. Lei lo prese di nuovo in bocca, lo succhiò mentre Marco scopava Laura accanto a loro.
Le due donne si baciarono, lingue sporche di sperma misto. Poi Silvia si mise sopra Laura, leccandole la fica mentre Marco la scopava da dietro. Matteo entrò in Silvia da dietro, doppia penetrazione: Marco nella fica di Laura, Matteo nella fica di Silvia, le due donne una sopra l’altra.
Vennero quasi tutti insieme: Laura per prima, un orgasmo urlato; Silvia subito dopo, tremante; Matteo schizzò sulla schiena di Silvia; Marco venne dentro Laura, riempiendo il preservativo.
Si sdraiarono tutti sul letto, ansimanti, corpi sudati e appiccicosi.
Dopo qualche minuto Laura disse ridendo:
«Siete incredibili. Possiamo rifarlo presto?»
Silvia, con il viso ancora sporco, annuì.
«Presto. Molto presto.»
Matteo e Laura si rivestirono, salutarono con baci profondi e uscirono.
Silvia rimase nuda sul letto, le gambe aperte, lo sperma che colava ovunque. Guardò Marco.
«Hai visto quanto sono stata brava? Quanto mi hanno fatto venire?»
Marco si chinò, la baciò sulla bocca sporca.
«Sei stata perfetta.»
Silvia sorrise.
«La prossima volta… voglio la mia amica Carla. Solo noi due. Tu guardi nascosto. Voglio farla venire con la lingua.»
Marco chiuse gli occhi. Il vortice continuava a girare, sempre più veloce.

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