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HISTOIRE

CLASSE 5C

by oibo
Vu: 346 fois Commentaires 0 Date: 17-10-2026 Langue : Language

Gli anni passano e a volte ci si perde di vista, ma dopo 10 anni qualcuno si ricorda del pranzo della classe. Arturo, con un po' di buona volontà, inizia a contattare un po' tutti, sia telefonicamente che sui social. La quinta C di ragioneria. Eravamo in 23, di cui 10 maschi e 13 femmine. Dopo settimane di duro lavoro, Arturo riesce a contattare il 90% di noi e organizza un pranzo per il prossimo giovedì. Chi si era sposato, chi era ancora single, chi divorziato e chi gay. Ora eravamo tutti seduti intorno a quel tavolo a chiacchierare. C'era Marta, una ragazza bionda e carismatica, Irma, una donna alta un metro e ottanta, che ora ha smesso di giocare e allena una squadra di pallavolo, Agata, portata per i bambini, che insegna a una scuola elementare, e Olga, il mio primo pompino al secondo anno, che non si è mai fidanzata, era sempre alla ricerca del benestante e via dicendo. Ero lì con loro. Olga spesso mi chiedeva un passaggio in moto per andare a casa, visto che abitava fuori mano, e a volte si sdebitava offrendomi un pompino. Oggi solo Agata non è sposata, forse perché spaventa gli uomini dicendo che vorrebbe 5 o 6 figli. Irma è sposata con Giulio, compagno di classe. Marta è ancora fidanzata e Olga ha trovato il suo riccone, e come dice lei ha fatto 13. Non capivo bene cosa volesse dire. Finito il pranzo, chiedo a Olga se voleva essere accompagnata come ai vecchi tempi. Mi ha risposto con un sorriso e una carezza:

Ho la macchina, caro, ma ti do il mio numero di cellulare

. Due giorni dopo, la contatto per un caffè, che lei accetta volentieri. Miiiiiiii, buon segno: oggi Olga è ancora più sexy di dieci anni fa. Mentre sorseggiavamo i caffè, le ho fatto capire che me la sarei scopata volentieri. Lei non faceva una piega, ma il tempo passava. E doveva rientrare, mi salutò con una frase che non capii. Dopo tanti vecchietti, uno giovane ci vuole. Mi diede un bacione sulla guancia e se ne andò. Quella frase non mi è mai uscita dalla testa. Ce ne furono altri due di incontri per il caffè, ma niente sesso e niente spiegazioni su quella frase. La sentii dopo quattro giorni per chiederle come stava, visto che la volta prima era molto raffreddata. Tutto a posto, tutto passato, disse, e mentre la stavo salutando lei:

Che fai, non mi inviti per il caffè?

Ma certo, scusami, ma mi sento un po' confuso e se ti ho davanti ti salterei addosso, dai, non essere esagerato.

Ormai ero stato molto chiaro.
L'indomani mattina, ci trovammo al solito bar alle 10:00. Era arrivata prima di me ed era rimasta in auto. Mi avvicinai a lei e le feci cenno di scendere, ma lei mi invitò a salire. Mise in moto e ci spostammo.

Uau, oggi si tromba

, pensai. Mi disse:

Mi hai fatto tante domande su di me e non ti ho mai risposto. Sai solo che sono sposata con un uomo molto facoltoso e che hai tanta voglia di scoparmi. Questa è la mia vita

. Prese il tablet dal sedile posteriore e mi avvicinai a lei per vedere meglio. Partì un video: riconobbi il marito, sui 55 anni, molto conosciuto, un azionista di varie aziende e di qualche multinazionale, seduto nel suo studio con altre due persone davanti. C'erano delle carte sul tavolo che giravano.

Vedi

, mi disse,

stanno firmando un contratto

.Ora cambia l'inquadratura: è inquadrato il salotto, le poltrone e tutti si sono tolti la giacca. Hanno sui 60 anni, se non di più gli altri due. Entra in campo Olga in lingerie sexy, si siede tra i due e iniziano a toccarsi. Ora è in ginocchio con i loro cazzi in mano, pronta a succhiarli. Olga fermò il video e raccontò
Qui si chiude il contratto. Mio marito è un cuck, gli piace vedermi scopare, per lui è il massimo. Sono quasi tutti coetanei di mio marito e spesso li faccio sborrare con un bocchino. C'è chi mi tocca e si sborra sotto, ma c'è anche chi resiste di più e mi incula. Lascio fare tutto, poi vado nella mia stanza, mentre qui si accende la TV. I due invitati se ne vanno e mio marito si rimette in poltrona. Lo spettacolo continua, io sono ancora insoddisfatta e mi ritrovo in camera un bull tutto per me. Mi gira e rigira come una pezza, e di solito raggiungo l'orgasmo tre volte mentre lui mi sborra sul viso e se ne va. Resto a letto, dopo due minuti lui arriva, prende l'asciugamano sul comodino, mi asciuga la faccia e restiamo abbracciati. Questa è la mia vita, mi piace un sacco, soprattutto perché il mio conto ha molti zeri e la carta di credito non si esaurisce mai. Tutto questo svanirebbe, conto compreso, se adesso io e te facessimo l'amore. Ma c'è una soluzione: se vuoi, sarai il mio bull per la prossima volta. Mio marito dovrà essere sempre presente.
Ero un po' confuso, lei sembrava felice, ma non ho saputo cosa dire. Olga mi chiamò tre giorni dopo perché c'erano dei contratti in programma, e accettai. Quel martedì alle 16 arrivai da lei, mi portò subito nella sua camera e mi accese la TV. Avrei potuto vedere quello che sarebbe successo nel salone. C'era un circuito chiuso di telecamere da far invidia a qualche trasmissione. Da come era arredata la camera, capii che dormivano in camere separate. Olga si è iniziata a preparare spogliandosi davanti a me, uauuuuuu! È anche andata in bagno a lubrificarsi, dicendo:

Non si sa mai

. Poi, quando abbiamo visto i due ospiti in camicia sedersi sul divano, è entrata in scena Olga. Subito di bocca, ma i due erano molto attivi: uno si è spostato per prenderla a pecorina, e poi si sono alternati, e dal suono ho capito che se la stavano pure inculando, facendole avere vari orgasmi. Il tutto è durato una quarantina di minuti. Quando è venuta in camera, era distrutta e un po' dolorante, e si è limitata a un pompino con sborrata in viso, e ho capito che la giornata era finita.
L'indomani mi chiama il marito, invitandomi per venerdì stesso orario. La stessa prassi, io in camera con Olga che si prepara e gli altri nello studio a rileggere il contratto. Olga mi ha detto che era la prima volta che vedeva quelli del martedì scorso. Uno di loro aveva un pene enorme, che a malapena è riuscita a infilarlo in bocca, poi mi hanno scopata e inculata. Si sentiva ancora aperta dopo due giorni.
Poi, dal TV, abbiamo visto i due mettersi sul divano in camicia. Olga è entrata in campo, uno si è spostato un po' più in là, gli piaceva guardare e non partecipare, e Olga si è dedicata solo a uno. Dopo un leggero pompino, si è fatto cavalcare e poi ha sborrato nella fica a pecora.
Tornò in camera per andare in bagno, ne uscì fresca come una rosa, si tuffò sul letto e ci mettemmo a 69. Che bocchino! Come è venuta, mi ha voluto cavalcare: che foga che ci metteva, la voglia di scoparmi la aveva anche lei. Si è messa a pecora e l’ ho scopata, ricordandomi che dovevo finire in faccia a lei. Che donna!
L'indomani alle 10 ci incontrammo per il caffè. Mi fece i complimenti perché ero piaciuto al marito, non c'era nulla di volgare o prepotente nel rapporto, solo dolcezza e attenzioni. Niente baci e carezze, ma tante leccate di fica. Voleva che la moglie godesse di più e raggiungesse più orgasmi, e la vedeva scopare con più passione. Quella mattina Olga mi disse che per martedì non c'era nessun contratto, ma il marito mi voleva a casa. Voleva far godere il più possibile la moglie, non farla solo riempire di sborra. Quel martedì suonai puntuale, Olga venne ad aprire, mi disse di non andare in camera ma nel salotto. Venne ad aprirmi con una tutina aderentissima di color grigio e i capelli arruffati all'insù, molto eccitante. Come ci sedemmo, venne la cameriera a portarci tre caffè e subito entrò Luigi, si mise comodo sulla sua poltrona e bevemmo il caffè. La cameriera raccolse le tazzine e se ne andò. Parlammo del più e del meno, fino a parlare di cose personali: che fai, dove lavori, se sei sposato, se hai una fidanzata, se vivi solo, eccetera. Ma qualche domanda la feci anche io:

Che tipi di contratti stipuli?

Lei accennò a un sorriso. Olga nel frattempo era seduta sul suo bracciolo e se lo accarezzava.

Di solito compro e vendo azioni di fabbriche di cui sono socio. Ultimamente ho comprato una fabbrica che forgia alluminio e una bella quota di un resort in Marocco.

E tutti questi contratti, come hai visto, ci vuole la partecipazione di Olga.

Ora ho il vizio di guardarla e mi piace tantissimo.

Così dicendo, le diede uno schiaffetto sul culo, e si alzò, si avvicinò per iniziare a giocare. Non la feci inginocchiare davanti a me , ma sedersi al mio fianco, e piano piano ci spogliammo. Non la trattai come una mignotta pronta all’uso, ma come donna da dover soddisfare. Ci mettemmo sul divano a 69 Allora, la presi alla missionaria, si avvinghiò con le sue gambe al mio corpo sollevandosi e dettando il ritmo, e venne per la seconda volta. Subito si mise a pecorina per prenderlo nel culo e lì venni anch'io. Mentre mi infilavo i pantaloni e prendevo la mia camicia, mi sento dire:

Ok ragazzo, ci vediamo venerdì che ho un altro contratto

.

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