TUTTI AL CONCERTO DEL 1 MAGGIO
by oiboTratto dal diario n6
verso le 13 arriviamo a Roma con la speranza di trovare un parcheggio nelle vicinanze. La fortuna ci assiste, disse Gianni indicando il cartello di un parcheggio a pagamento custodito. 4 piani sotto terra e 4 piani sopra. Dietro di noi una ford fiesta un po' imbranata nelle manovre. Come scendiamo dall’auto sentiamo un ciao, vi dispiace se ci uniamo a voi? Non siamo del posto, così la moretta piccolina prese sotto braccio Gianni e la biondina Gina al mio fianco. C’era da camminare sui 700 metri prima di raggiungere la piazza. Strada facendo passammo davanti ad una pizzeria al taglio, e vista l’ora entrai presi 4 pezzi e due bottiglie di acqua. Le “ragazze” esclamarono una uauuu così ci viziate, arrivati in piazza a pochi metri dalla balaustra sotto il palco iniziammo il banchetto. Gisy la moretta piccolina e peperina sui 30 anni, alta con i tacchi 160cm terza di seno e con un bel culo, una figura longilinea che attirava molti sguardi, Gina bionda naturale ( lei lo precisa e ci tiene) sui 170 , le tette sembra che le abbia lasciate a casa e con poco culo, anche lei longilinea sui 50, a prima vista pensammo mamma e figlia, ma dissero di no, amiche di condominio. Con l’arrivo delle persone, spesso ci ritrovavamo un metro più a dx e a volte sx fino ad essere spinti sino alle transenne. Uauuuuu prima fila sotto il palco, ci conviene legarci alle transenne disse Gina seguita da una risata comune. Comunque le mettemmo al sicuro davanti a noi mentre con una mano ci appoggiavamo alla transenna. Tra noi e il palco ci saranno stati 5 metri ed erano persorsi dai fotografi e dalla sicurezza. Quando ci sentimmo chiamati, Fabio, Gianni che ci fate qui, era Giulio un nostro amico che lavora nella sicurezza e quel giorno era li. Guardando le ragazze che erano con noi, ci invitò a spostarci di una decina di metri per poi accedere nel posto dei fotografi con sedie che erano in più. Fortuna su fortuna, le ragazze saltellavano dalla gioia. Come ci sedemmo vidi Giusy che teneva la mano a Gianni con le dita intrecciate e che tra una canzone e l’altra avveniva qualche bacetto a stampo. Gina era meno espansiva li limitava a esprimere critiche positive sui brani che ascoltavamo o scoop di vita del personaggio. Alla mezzanotte il concerto era al termine e noi ci incamminammo a fatica verso le auto. Ci mettemmo quasi 40 minuti per via del flusso di gente , nel tragitto ci perdemmo con Gianni e Giusy, arrivati al parcheggio, era quasi vuoto, avvicinato all’auto vidi che dentro la fiesta c’era Giusy che scopava con Gianni, facendo finta di nulla invitai Gina ad entrare nella mia auto. Chiuso lo sportello Gina fu molto chiara, aspetto qui che Giusy finisca ma non scopiamo, sono sposata e non tradisco, al massimo se proprio vuoi vista la gentilezza della serata ti posso fare un bocchino. Senza aspettare una mia risposta chinò la testa , me lo tirò fuori e iniziò. Si tolse la maglietta restando a petto nudo, in effetti le tette non c’erano, un piccolo rigonfiamento ma con dei capezzoli grandi come un’arachide. Io gli sbottonai i pantaloni infilando la mia mano in cerca della sua fica, se li tolse rimanendo nuda e a pecora sul sedile. Con la bocca era bravissima, nel frattempo vedevamo che Giusy aveva cambiato posizione e cavalcava Gianni. Invitai Gina a passare sui sedili posteriori e ci posizionammo in un bel 69 che lei gradì molto. Nel parcheggio vi erano pochissime auto e tutte all’interno c’era movimento. Sentivo Gina sciogliersi sotto la mia lingua, a volte perdeva anche il ritmo del bocchino, ma il bello fu quando raggiunse l’orgasmo, tremò tutta come una foglia, si staccò da me per un paio di secondi e esordì dicendo…………. Troia per troia è meglio che la faccio bene, che sempre troia sono………….. così dicendo si spostò con il bacino e iniziò a cavalcarmi dandomi le spalle. Aveva proprio voglia, fu una bella scopata. Scendemmo tutti e quattro dalle auto per ricomporci , le ragazze erano pronte per ritornare a Milano, ma erano le 2 e le convincemmo a seguirci a Latina e che sarebbero partite l’indomani con calma dopo qualche ora di sonno. Gina titubante, mentre Giusy acccettò subito. Così Gianni si offrì a guidare la loro auto e gina venne con me. Strada facendo Gina teneva la sua mano sul mio ginocchio ed io tra le sue gambe visto che non si era messa gli slip. Gli feci un ditalino e carezze fica da Roma a Latina. Saliti a casa, mostrai a Gianni la loro camera, Gina si fece un giro per la casa e disse……….. piccolina ma carina, non sembra che sia una casa di un single e si diresse nella nostra camera. Volevo offrire una birretta ma scelsero il letto. Dalla camera accanto si sentiva Giusy all’opera. Gina si spogliò nuda dicendo……. Io dormo così ti dispiace? Certo che no, e mi tolsi gli slip anche io. Quei gemiti erano molto eccitanti al punto che Gina allungando una mano e sentendolo bello duro disse………. E sia, troia fino in fondo. Me lo baciò per bagnarlo un po' , mi salì sopra e con mio stupore se lo appoggiò in culo dicendomi, si dai ora inculami , ci sapeva proprio fare e la strada era ben aperta, ma ultimammo a pecorina dove mi scatenai in una inculata selvaggia. Le “ragazze” si incontrarono in bagno, si sentivano risatine e bisbigli, per poi raggiungerci a letto. Ci addormentammo in men che non si dica. Gina non era una fichetta come Giusy, ma i suoi tre buchi li sapeva usare molto ma molto bene. Ci svegliammo intorno alle 10, Gianni ci invitò a vestirci per scendere al bar sotto casa per una buona colazione. Scesi al bar Gina ci chiese scusa per fare una telefonata e si allontanò, chiamò il marito assicurandolo che era tutto ok e che sarebbero partite verso le 12 prima di pranzo. Cappuccino cornetto con panna, classico bicchiere di acqua, 30 minuti e si era di nuovo a casa a preparare la borsa. Andarono in bagno insieme, solite risatine e bisbigli, ma quando uscirono ci presero per mano e ci fecero accomodare vicini sul divano e inginocchiate tra le nostre gambe iniziarono a sbocchinarci. Rimasi a bocca aperta quando vidi e sentii la bocca di Giusy unirsi a Gina sul mio cazzo, per poi passare a Gianni, minkia che brave, poi si scambiarono per un po', per poi riprendersi il loro cazzo iniziale fino alla sborra che bevvero avidamente. Ricomposte, ci salutammo scambiandoci i cellulari con la speranza di rivederci.
Passarono 4 mesi, e a gianni venne l’idea di andare a vedere la partita del milan con il pulman dei tifosi, non era una idea da scartare, si arrivava belli freschi la mattina con la pennichella in pulman e si sarebbe ripartito la sera dopo cena. Gianni informò Giusy che non stava nella pelle e manco a farlo apposta quel pomeriggio della telefonata c’era anche Gina che chiese di me. La partita era di mercoledì visto che era per le coppe, così le ragazze avevano la scusa dello shopping , Gianni gli diede appuntamento fuori lo stadio alla torre tre, ma sentì un no secco di Gina, anche mio marito va a vedere la partita, scegliamo un’altro posto, Gina ci suggerì che c’è una navetta gratuita che fa stazione fs – stadio e vice versa, vediamoci alla piazzetta davanti alla stazione. Intorno alle 10 arrivammo a milano, avvisiamo Giusy e prendiamo la navetta. Le troviamo lì, baci abbracci e via in auto per una buona colazione. Tempo 30 minuti eravamo già in albergo scelto e prenotato da Giusy. Lasciamo solo i nostri documenti e via su in camera. Era enorme la stanza con all’interno due letti matrimoniali più un lettino. Ogni uno scelse il suo e iniziarono i giochi. Ma durante il 69, sentimmo il nostro letto muoversi, Gianni e Giusy ci erano saliti dicendo………. Perché dobbiamo stare lontani e separati? Così mentre Giusy aiutava Gina nel farmi il pompino, Gianni era passato dietro a Gina a leccargli il culo mentre io mi dedicavo alla fica. Venne in men che non si dica con un orgasmo rumoroso, Giusy chiese subito il cambio. Così mentre Giusy e Gina sbocchinavano Gianni che era a 69 con Giusy, io leccavo il culo a quest’ultima. Continuammo a scopare separatamente ma sullo stesso letto che era molto eccitante. Gli riempimmo le bocche di sborra che bevvero senza problemi e ci sdraiammo uno accanto all’altra per respirare. Si erano fatte le 13,30 le ragazze ci lucidarono le cappelle, e per loro ci fu un bidè. Il ristorante ci attendeva. Giusy aveva prenotato in periferia proprio per evitare conoscenze. Mangiammo benissimo e alzammo anche un po' il gomito, ma non si doveva andare in giro ma ritornare in albergo. Così mentre io e Gianni ci davamo una rinfrescata al viso sentivamo le ragazze ridere, usciti le trovammo nude sul letto a pecora. Bellissimo invito, ma con la variante che Gina Volle Gianni ed io Giusy. Ogni tanto un po' di spiedo a Gina e un po' a Giusy. Gina calma calma si dimostrò più porca di Giusy. Al loro orgasmo ci fermammo per qualche minuto per poi proseguire per incularmi Gina dietro sua richiesta. Come ci entrai……. Si dai spingi forte come sai fare, spaccami che a mio marito non piace tanto e rimango sempre con la voglia, si dai sbattimi forte………. Mentre giusy se lo prese cavalcandolo. Gina aveva sciolto le redini, confessò che il marito più di tanto non gli dava e lei era costretta a masturbarsi con un vibratore che comprò di nascosto. E scopare in 4 su di un letto è divino. A metà inculata, Gina volle provare Gianni, così ci scambiammo e misi Giusy a pecora. Le loro mani erano sulla fica a sgrillattare a più non posso fino all’orgasmo. Ci recammo al bagno per una rinfrescata seguiti dalle ragazze per poi rituffarci sul letto. Riprendemmo a pomiciare, Giusy dusse che era da un mese che non trombava, mentre Gina da due settimane. Questa volta su loro richiesta vollero il due per uno. Fabio , Gianni, fatemi provare la doppia, una mia amica me ne parla spesso, io l’ho provata con il vibratore e con la zucchina, ma lascia il tempo che trova Giusy pronta aggiunse, falla con due cazzi belli duri e impazzisci. Dopo averceli presi in bocca, Gina prese a cavalcare Gianni mentre io mi avvicinavo da dietro. Gli scivolò dentro liscio liscio con un suo forte gemito e via al galoppo sfrenato fino al suo orgasmo per poi fare il cambio, Giusy che mi cavalcava e Gianni che se la inculava. Si erano fatte le 19 e noi avevamo poco tempo giusto quello per sborrare in faccia alle ragazze. Le lasciammo lì in albergo per darsi una bella sistemata, mentre noi rivestiti e via a cercare un taxi per lo stadio. Il saluto fu frettoloso ma chissà se c’è un’altra partita di coppe?
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