HISTOIRE TITRE: INCHIAPPETTATO DAVANTI ALLA COMPAGNA 
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HISTOIRE

INCHIAPPETTATO DAVANTI ALLA COMPAGNA

by BLACKRELAX90
Vu: 59 fois Commentaires 3 Date: 01-06-2026 Langue : Language

L’imbarazzo quasi si poteva tastare nell’aria, Matteo lentamente si abbassava mentre Erica, quasi incredula osservava la generosa verga esposta dal bull.

Il fallo enorme ora era proprio davanti ai loro occhi e soltanto pochi miseri centimetri separavano il viso del suo uomo da quell’affare increscioso.

Matteo era pronto, per quanto comunque si sentisse estremamente vulnerabile all'idea di essere osservato mentre si sottometteva a un maschio. Ma il dado era tratto in quella tappa fondamentale: avrebbe dovuto riconoscere la superiorità di quel tipo, la dimostrazione?

Succhiandoglielo a fondo.

Il bull aveva già il cazzo durissimo per l’eccitazione generata dalla situazione. Matteo prima di avere il coraggio di metterselo in bocca, gli sfiorò timidamente con la mano prima la coscia poi il membro turgido iniziando quindi a masturbarlo.

Era la prima volta che toccava il pene di un uomo, si vergognava tantissimo alla presenza della sua donna ma, nonostante ciò, nulla sembrava poterlo fermare per quel gioco perverso.

Tutto era già stato decretato. Quel cazzo in futuro avrebbe potuto scopare la sua compagna solamente a patto che prima il bull avesse affermato la propria vigoria su di lui.

Così, Matteo, ben propenso a rilasciargli il nullaosta per scoparsi la sua donna, iniziò a stimolarlo piano mentre il disagio aumentava. Impacciato guardò Erica con la coda dell’occhio, lei lo fissava con un’espressione alquanto decisa, si può dire che anch’essa lo stava iniziando a dominare psicologicamente.

Il silenzio era assoluto, quella sporca sottomissione non ammetteva distrazioni.

Matteo al dunque non ce la fece proprio ad accogliere quel cazzo in bocca, la sua dignità da macho non glielo permetteva. Era un poco come se venisse bloccato inconsciamente.

Erica rise teneramente, avevano fantasticato a lungo nei mesi precedenti su quel fatto e dato che aveva capito che il suo uomo in realtà desiderava proprio quello, si propose di aiutarlo nel compiere quel passaggio fondamentale. ‘’DAI TI AIUTO IO AMORE’’ gli fece lei continuando a sorridere, delicatamente con una mano afferrò il cazzo del Bull e con l’altra dolcemente spinse in avanti la testa del suo compagno. In un attimo quel grosso coso peloso entrò finalmente nella bocca di Matteo.

Erica per i primi secondi accompagnò la testa del suo uomo indirizzandola avanti e indietro su quel membro, le attenzioni erano incentrate tutte su di lui, ci fu una cura minuziosa nello spiegargli a parole come succhiare bene, lo aiutò fino a che Matteo non fu in grado di continuare da solo. Il bull dopo qualche minuto gli afferrò il ciuffo in testa e tenendolo fermo iniziò a soddisfarsi con la sua bocca in modo ottimale, mentre con gli occhi fissava le graziose forme della bella Erica.

In fin dei conti erano lì per quello. Il bull doveva sfondare il suo compagno prima, lei dopo.

Matteo un bel ragazzo, fisico palestrato, normodotato, alto e prestante ma a conti fatti questi dettagli non erano rilevanti. Il ‘’cuckold’’ in fin dei conti potrebbe essere anche questo, un gioco di dominazione e sottomissione psicologica al di là delle proprie caratteristiche fisiche.

Mentre ci pensava, in quel preciso momento lui finalmente riconobbe ufficialmente l’autorità di quel cazzo, la cosa gli iniziava a piacere, faceva fatica a prenderlo tutto e si immaginò a come sarebbe stato in futuro vedere quell’enorme affare scopare selvaggiamente la sua donna.

Erica guardò il bull, il bull guardò Erica, il suo compagno seppur gli avesse appena succhiato il cazzo in ginocchio non era ancora stato siglato completamente, in parole povere non era ancora pronto a fare il ‘’cuck’’ propriamente detto. Ci voleva di più.

‘’TI PUOI ALZARE’’ disse Erica guardando Matteo con fare severo.

‘’ESCI DALLA STANZA UN ATTIMO’’ Gli ordinò lei.

Al suo rientro, Erica gli sorrideva, il bull gli sorrideva si percepiva la complicità di quella nuova temporanea anomala coppia.
Erica andò vicino a Matteo e lo baciò calorosamente in bocca, quindi lo fece abbassare nuovamente e lo sistemò sul pavimento, gli calò i pantaloni.

La dimostrazione di virilità del bull effettivamente era ancora insoddisfacente, quel tipo per ricoprire il suo ruolo alfa e potersi scopare quella magnifica donna avrebbe prima dovuto affermarsi su di lui in toto, la concretezza della sua volontà andava dimostrata davanti agli occhi dei presenti coi fatti, non con le belle parole.

Matteo guardò il bull un’ultima volta prima di girare la testa in direzione del pavimento e aspettare di essere posseduto, quell’arnese era proprio enorme. Prima di fissare il pavimento, guardò per un attimo anche Erica che ricambiò lo sguardo con un’espressione la quale suggeriva di assecondare l’avvenente bull.

Il silenzio era assoluto, Erica suggerì maliziosamente al bull di iniziare facendogli un cenno amichevole con la testa, immediatamente Matteo si sentì abbassare lo slip, la sua ultima barriera. Una sensazione di freddo nel culo, il bull gli stava spalmando il gel, il dito gli entrò dentro, istintivamente strinse le chiappe, quell’uomo stava esplorando la sua intimità.

La prima inchiappettata fu pesante sia psicologicamente che fisicamente, il bull ben dotato non ci andò leggero, l’affondo arrivò tutto d’un tratto, a Matteo gli sembro per qualche istante di rimanere senza fiato, strabuzzò gli occhi, mentre Erica sorrideva compiaciuta, ne seguì un altro e un altro ancora.

Matteo stava venendo sopraffatto da quell’affare, il suo culo in fiamme lentamente cedeva, il pene era completamente dentro di lui ora, vergognandosi all‘infinito osservò Erica che soddisfatta guardava dall’alto al basso il come lui si stesse concedendo a quel membro, il suo uomo era stato finalmente preso a dovere.

Il bull se lo finì di scopare senza pietà. Matteo riconobbe quel cazzo come superiore, a pecorina ora lo implorava di andarci sempre più forte e di non fermarsi, gli ultimi poderosi colpi nel suo ano martoriato ne annullarono completamente la sua virilità facendolo capitolare.

Lo schizzo potente di sborra arrivò fino a terra, Matteo si chinò sul pavimento e iniziò a leccare tutto il nettare, mentre il loro nuovo proclamato bull, iniziava a sistemare Erica sul lettone. L’uomo la posizionò sul letto, avendo cura di tenerle i glutei ben sollevati per poterle fare agevolmente il primo servizietto della giornata.

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