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HISTOIRE

prima volta

by Annatroia
Vu: 230 fois Commentaires 3 Date: 19-10-2026 Langue : Language

Era la nostra prima volta. Non avevamo mai fatto niente del genere prima, solo parlato per settimane, messo e tolto l’annuncio tre volte perché lei si tirava indietro all’ultimo. Stavolta invece eravamo in hotel, camera sul retro, tende chiuse, luce bassa. Anna si era fatta la doccia, si era depilata e aveva messo solo il rossetto. Io avevo pubblicato l’annuncio due ore prima: coppia, lei bendata, prima volta, piedi e poi quello che viene. Avevamo scritto “ragazzo giovane, discreto, no foto”.
Quando bussano io sono già in mutande sulla poltrona, cazzo in mano. Anna è nuda a quattro zampe sul letto, culo in aria, la benda nera stretta sugli occhi. Le tremano un po’ le cosce. Apro. Il ragazzo ha ventitré anni, alto, jeans e maglietta. Entra, chiude la porta, si spoglia in silenzio. Il cazzo gli pende già mezzo duro, grosso, spesso, con le vene che iniziano a gonfiarsi. Più grosso del mio, di parecchio.
Anna sente i passi e gira la testa bendata. “È lui?” “Sì”. Lei allunga i piedi, unghie smaltate di rosso, e glielo tocca con la pianta. Lo esplora piano, lo fa scivolare tra le dita, lo stringe. Lui inspira forte. Poi si china e le prende un piede, inizia a leccarglielo. Lingua lenta sulla pianta, dal tallone fino alle dita, poi tra una e l’altra. Non va di fretta. Anna emette un suono basso, quasi sorpreso. “Cazzo… mi sta leccando i piedi davvero”. Io mi tiro giù le mutande e inizio a menarmi, già duro.
Il ragazzo le tiene entrambi i piedi uniti e ci strofina sopra il cazzo, che nel frattempo si è indurito del tutto. Anna stringe le piante intorno alla base, lo massaggia con movimenti lenti mentre lui le allarga le chiappe con le mani. Le sputa sul culo, una volta, poi un’altra. Le ficca due dita in figa, poi tre, le muove forte. Lei è già bagnata. Spinge indietro piano. “Puoi”, dice lei, voce un po’ incrinata.
Lui si sistema e glielo infila nella figa. Non di colpo: centimetro per centimetro, fermandosi quando lei stringe. La figa di Anna si apre intorno a lui, la pelle tesa. Lei ansima, stringe le lenzuola, ma non dice di fermarsi. Lui inizia a muoversi. Spinte lunghe, non troppo veloci all’inizio. Il cazzo entra e esce bagnato dei suoi succhi, fa un rumore umido e sporco. Ogni tanto si ferma e le riprende i piedi, se li appoggia sul petto o sulle cosce mentre continua a scoparla. Anna muove le dita, gli stringe il cazzo con le piante quando esce quasi del tutto, poi lo lascia entrare di nuovo.
Dopo un po’ lui accelera. Le dà qualche pacca sul culo, non troppo forte, e lei risponde spingendo indietro. “Più a fondo”, dice Anna. Lui obbedisce, le tiene i piedi uniti contro il proprio addome e spinge fino in fondo. La figa di Anna è lucida, aperta, il cazzo grosso che la riempie. Lei ansima forte, cerca di non gemere troppo.
Poi lui esce dalla figa. Il cazzo è lucido e sporco dei suoi succhi. Glielo punta dritto sul culo, glielo strofina sul buco, le sputa sopra ancora, le apre le chiappe con le mani. Anna sente la testa che preme. “Mettelo”, dice. Lui spinge e le entra nel culo, piano all’inizio, centimetro per centimetro. Il buco si apre intorno a quel cazzo grosso, la pelle tesa. Lei stringe le lenzuola, ansima, dice “cazzo è grosso”. Lui si ferma un attimo, poi inizia a muoversi. Spinte lunghe, poi più profonde. Ogni tanto le riprende i piedi e se li sbatte sulle cosce mentre continua a fotterle il culo.
Anna muove le dita, gli stringe le cosce con i piedi mentre lui le martella. Il rumore è sporco, umido, il culo che si apre e si chiude intorno alla base. Lui accelera, le dà altre pacche, le tiene i piedi uniti e spinge fino in fondo. Lei viene così, culo pieno, gambe che tremano, un gemito lungo che cerca di soffocare nel cuscino. Lui continua ancora qualche minuto, non si ferma, la scopa forte mentre lei trema.
Poi esce piano. Le prende i piedi, se li stringe intorno al cazzo ancora duro e bagnato, e si mena. Le sborra addosso: schizzi densi e caldi sulle piante, tra le dita, un po’ sul dorso. Non è una quantità esagerata, ma è visibile, appiccicoso. Anna sente il calore, muove le dita, se ne porta una alla bocca bendata e assaggia. Resta così, culo arrossato e aperto, piedi sporchi di sborra.
Il ragazzo si pulisce con un fazzoletto che aveva in tasca, si riveste in silenzio, dice “grazie” a bassa voce e esce. Io resto lì, ancora duro, a guardare mia moglie che si toglie piano la benda, si gira su un fianco e mi guarda con le guance arrossate e il respiro corto. L’aria condizionata continua a ronzare. Non parliamo subito. È la nostra prima volta.

AJOUTéS 3 COMMENTAIRES:
  • avatar ilsignoreelasuadama Bellissimo, veramente eccitante e così intenso!!! Dio quanto lo desideriamo anche noi...

    20-10-2026 04:15:43

  • avatar 70anni Bello! Peccato però che non le abbia sborrato dentro. Così com'è lascia un senso di incompletezza.

    20-10-2026 00:23:12

  • avatar Maturgiovanile Eccitante

    19-10-2026 22:39:07






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